Vincenzo Fiore Marrese

Intento

La mia ricerca si concentra sul rapporto tra corpo, politica e società.

I temi che affronto sono la disciplina del corpo nel carcere e nella società e altri sistemi fisici di contenimento. Costruisco le opere, principalmente, con il movimento del mio corpo e il suono. Mostro le mie opere come azioni che vengono presentate ad un pubblico in momenti dedicati. Presento le mie azioni in vari contesti, teatri, gallerie e spazi non convenzionali.

Alcune azioni che presento mantengono una struttura simile nel corso del tempo. Tuttavia, ogni volta che presento un’azione l’azione tende a cambiare in risposta con l’ambiente circostante.

Utilizzo nel mio lavoro strumenti informatici. Conosco alcuni linguaggi di programmazione informatica ma utilizzo anche programmi informatici già esistenti. Per i movimenti del corpo cerco di mantenere un linguaggio del corpo naturale anche se elaborato. I miei movimenti non si riferiscono a generi canonici legati alla danza. Cerco di sviluppare il mio lavoro senza indirizzarlo all’interno di un genere preciso per sfruttare al massimo le potenzialità dell’arte.

Nei miei lavori utilizzo elementi tratti dalla realtà politica e sociale come registrazioni audio e testi scritti. Mi interessa avere riferimenti precisi alla vita reale per contestualizzare le mie opere nel mondo attuale. Le mie opere vogliono suscitare delle riflessioni nel pubblico, non intrattenerlo, tuttavia non prescindono dall’aspetto sensoriale. Nel creare le mie opere mantengo la consapevolezza che il pubblico è costituito anche dal corpo di ogni singola persona che assite alle azioni e ha delle precise reazioni legate ai sensi. Le mie opere catturano l’attenzione del pubblico senza intrattenerlo perché mantengono un approcio critico alla realtà.

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