Vincenzo Fiore Marrese

Elenco Opere

Santo Cancro

“Santo Cancro” è un veicolo per esperire una connessione empatica con i processi di modificazione del corpo.

L’esperienza avviene attraverso il gesto inteso come mezzo per la creazione di immagini. L’osservazione di immagini di documentazione scientifica, da cui il riferimento al cancro, una volta assorbita e decantata, ha lasciato emergere nuove immagini che ho impresso sulla superficie visiva.

© Vincenzo Fiore Marrese.

Si tratta di un’osservazione simile a quella che ho messo in atto in “Nuove forme”, là dove ho avuto come oggetti di osservazione dei reperti di feti con malformazioni congenite.

Le immagini emergono attraverso il veicolo del gesto che scontrandosi con la superficie visiva crea delle tracce. Il rapporto tra gesto e immagine è indagato in una maniera affine a quella di “Assieme” e trova il suo apice nella ricerca portata a fondo con “Lungo il corpo”.

La superficie visiva è manipolata in forme che tentano di andare oltre quelle imposte dalla struttura del telaio di legno del quadro. Il telaio di legno è, in certi casi, montato in maniera non funzionale, per creare delle disfunzioni alla struttura regolare rettangolare. Questo andare oltre i confini rende la superficie indefinita e soggetta a mutamenti a seconda di come l’oggetto viene disposto nell’ambiente inserendola in una dimensione temporale di cambiamento. Allo stesso modo, le forme del cancro sembrano espandere la struttura, la forma preordinata, degli organi.

Tuttavia, al di là della metafora, non c’è un intento rappresentativo, quanto un tentativo di esperire una connessione empatica con i processi di modificazione che il corpo attua su sé stesso per creare nuove immagini, immagini con una natura diversa da quelle che conosciamo.

Opere (selezione)

© Vincenzo Fiore Marrese.
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